Ha dell’incredibile

Bologna muta

von

Attraverso il confronto di stili urbanistici vecchi e nuovi
l’autore rappresenta una Bologna che cambia, che per
stare al passo con i tempi si trasforma e muta in qualcosa
di spaventoso, perdendo le proprie radici e globalizzando
la sua identità. Stefano prende come esempio
Bologna, la sua città, ma la critica è universale. Per esorcizzare
tutto ciò utilizza tecniche manuali con uno stile
iperrealista (disegnando a biro, pennarelli e pantoni),
come se volesse fermare il tempo e fare un passo indietro.
Per rifl ettere. Non è un caso che le illustrazioni siano
state realizzate, oltre che con tecniche “analogiche”,
nello stesso formato con cui ci appaiono qui in stampa.
Quasi per far in modo che sull’opera non intervenissero
troppe mutazioni, come sta invece avvenendo nelle nostre
città.
(dalla presentazione di Cristian Neri)